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  • saravincettiart

Parole belle

Quando ho disegnato la mappa delle parole belle, le parole di odio che stavano sdoganando omofobia e xenofobia latenti, erano troppe da sostenere. Quando ti accorgi che quell'odio è tangibile nelle persone che incontri tutti i giorni, il cuore si spezza un po' perché è difficile credere che qualcuno che conosci possa ignorare le voci degli ultimi, le notizie sui lager libici, i dati che smentiscono frasi banali. È difficile credere che si possa desiderare il meglio per i propri figli senza provare empatia per altre madri, padri, bambini e nascondendosi dietro il vuoto. Ed è difficile credere che impedire la speranza altrui possa far sentire meglio. Eppure le parole belle non scompaiono dal vocabolario e proprio l'odio ha nutrito la bellezza dell'uomo, inconsciamente, così vedo tanti, come fari sorridenti, non restare più in silenzio, avere uno sguardo più attento verso il prossimo e l'ambiente, resistere con creatività. Mi piace la speranza, ha il sapore della vita che rinasce sempre, del filo d'erba che continua a spuntare, del fiore tra le crepe del cemento. Della pace. Mi piace davvero tanto e mi piacciono le mani tese, i sorrisi, i piccoli passi. A pensarci bene, chi ha scelto di odiare, ha aiutato gli altri a ritrovare parole belle e la speranza dentro di sé. Adesso chi ha scelto di amare dovrebbe impegnarsi per farle ritrovare a chi le ha perdute.


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